In News / The tracking of cattle via GPS trial has begun!
 10 November 2016
 Belluno, Italy

The tracking of cattle via GPS trial has begun!

[EN] Not that the cows grazing on the meadows of the Dolomites are using GPS not to get lost or find their way home, but it certainly serves the farmer not to loose their precious cows. And for what purpose within FOODIE project are they developing a new generation of collar that allows the tracking of cows grazing during the summer months?
 
Typically in the past, cows in the alpine zone spend the three summer months at high altitude, where they find fresh pastures and a more pleasant temperature than at the valley floor. This activity has always required the presence of man, in order to check that the cows remain within a predefined area and avoid dangers, particularly getting hurt falling into ravines or gorges.
 
Technology can help the herdsman keep an eye on their precious cattle: it is therefore thought to GPS equip the individual animal's collar and allow the herdsman to follow its movements. The tracking system can then report any shifts into unsafe places and they can be displayed directly on a PC or tablet.
 
The system testing has recently begun with a young cow, who doesn't seem bothered at all to wear the new tool, in the Nevegàl Alps, in the province of Belluno. The animal's comfort is of course the first priority: the interests of the herdsman and the entire collar should not cause the slightest discomfort and can even help ensure its safety. In spring, the plan is to provide a wider trial at a high altitude, with about 50 animals, directly in the pasture.

[IT] E' iniziata la sperimentazione del tracciamento di capi bovini via GPS!

Non che alla mucche al pascolo sui prati delle Dolomiti serva il GPS per non perdersi o trovare la strada per casa, ma di certo serve al contadino per non perdere le proprie preziose mucche. E' per questo che all'interno di foodie si sta sviluppando un collare di nuova generazione che permetta il tracciamento delle mucche al pascolo durante i mesi estivi.

Tipicamente in zona alpina le mucche passato circa i tre mesi estivi in quota, dove trovano pascoli freschi ed una temperatura più gradevole del fondovalle. Questa attività richiedono sempre sempre la presenza dell'uomo, che deve controllare che le mucche rimangano all'interno di un'area predefinita ed evitino i pericoli presenti, in particolare di farsi male cascando in burroni o forre.

La tecnologia può aiutare il malgaro a controllare il prezioso bestiame: si è pensato quindi di dotare di GPS il singolo capo e permettere al malgaro di seguirne i movimenti. Il sistema di tracciamento potrà quindi segnalare eventuali spostamenti in luoghi poco sicuri e sarà possibile visualizzarli direttamente su PC o tablet.

La sperimentazione del sistema è cominciata in questi giorni su una giovane mucca - che non ha fatto troppe storie a portare il nuovo strumento - sull'alpe del Nevegàl, in provincia di Belluno. Il comfort dell'animale è ovviamente al primo posto dell'interesse del malgaro e l'intero collare non dovrebbe dare il minimo fastidio ed anzi aiuterà a garantirne l'incolumità. In primavera poi si dovrebbe provvedere ad una più ampia sperimentazione in quota, con circa 50 capi, direttamente in malga.

 

Related Images